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Viaggio nelle innovazioni della manutenzione di Trenord

Nuovi capannoni, tecnologie e dati per aumentare efficienza e riuscire a predire i guasti. Ecco tutte le novità nei nostri impianti manutentivi

 

Il treno sta rientrando lentamente in deposito a Cremona. Attraversa quello che sembra un normale varco, da cui però all’improvviso scattano dei laser blu al suo passaggio. Nel giro di pochi secondi su uno schermo compaiono tutti i dati necessari per capire lo stato di usura di ruote, pantografo e altri parametri. Il treno è passato attraverso un Trainscanner, un portale che letteralmente scannerizza i convogli ogni volta che ritornano in impianto. Un’operazione che prima chiedeva molto tempo ora si svolge in tempo reale. 

È solo un esempio delle innovazioni che la Direzione Manutenzione e Parco Rotabili di Trenord sta implementando nei sei impianti aziendali collocati in tutta la Lombardia. Per poter garantire sicurezza e comfort a tutte le oltre 2300 corse giornaliere e agli obbiettivi sfidanti del nuovo Contratto di Servizio Trenord sta percorrendo due strade: una per aumentare tecnologia e digitalizzazione dei processi manutentivi, mentre l’altra sta potenziando i capannoni.

Le innovazioni tecnologiche aumentano l’efficienza dei processi, consentono di raccogliere molti più dati in maniera automatica e con queste informazioni è possibile sviluppare modelli di manutenzione predittiva, intervenendo in maniera mirata sui treni prima che un guasto ne comprometta la capacità operativa. Trainscanner è cruciale per raccogliere queste informazioni e presto sarà presente in tutti i siti manutentivi aziendali. Il portale di Cremona è già in funzione. A Novate Milanese, Iseo, Lecco e Fiorenza l’installazione è in corso.

Anche la tecnologia di Telediagnostica consente di monitorare in diretta da remoto lo stato di salute dei convogli. Ad oggi tutte le flotte Trenord sono dotate di questa soluzione di monitoraggio tranne i TAF, su cui è in corso di implementazione. Il team di Ingegneria e Sviluppo processi, in collaborazione con università e centri di ricerca sta lavorando ad algoritmi sperimentali per anticipare le irregolarità.

Oltre alla tecnologia anche i depositi stanno cambiando il volto della manutenzione. Nell’impianto di Novate Milanese il prolungamento dei 4 binari del capannone C27 consente di ospitare in impianto treni di composizione più lunga rispetto ai precedenti. Questo migliora molto la fluidità delle manovre dei convogli in deposito e permette di svolgere più attività in meno tempo. Anche i nuovi strumenti di lavoro hanno un ruolo cruciale: con il nuovo cala-carrelli è possibile smontare carrelli o ruote dal treno senza scomporlo e soprattutto senza doverlo spostare in un altro impianto Trenord dotato della stessa attrezzatura.

Anche il nuovo capannone di Lecco aumenta la capacità dell’impianto. Le nuove flotte Trenord che servono direttrici strategiche come quelle della Valtellina possono ricevere manutenzioni impegnative direttamente in loco, spostando il centro manutentivo da Milano a una posizione molto più vicina alla zona di servizio dei treni. Un’altra soluzione che permette di aumentare ulteriormente la sicurezza e la qualità del viaggio dei nostri clienti.